Sicilia: riaperta la caccia alle streghe!
è RIAPERTA LA CACCIA ALLE STREGHE! DECINE DI CANI UCCISI IN SICILIA A SEGUITO DEI TRAGICI FATTI CHE VEDONO I CANI RANDAGI PROTAGONISTI DI ATTACCHI AI DANNI DI ALCUNE PERSONE... MA NESSUNO SI CHIEDE "PERCHè??"
FIRMATE PER SALVARLI:
http://www.firmiamo.it/nonuccidiamoli
17 MARZO 2009: COMUNICATO DELL'ASS. CANILI LAZIO
E` confermata dal Comune di Scicli direttamente alla ns. associazione che stanno sparando ai cani in spiaggia indistintamente. Sindaco, Assessore all`Ecologia, Responsabile veterinario sono al momento irreperibili. L`Associazione Canili Lazio e Chi li ama ci segua, a cui si uniranno sicuramente tutte le altre associazioni animaliste, denunceranno i responsabili della strage essendo tale procedura del tutto illegale e vigendo anche a Scicli le leggi dello Stato italiano.
Abbiamo contattato il Responsabile veterinario della Asl di Ragusa da cui dipende Scicli, Dr. Licitra, il quale conferma che Procura e Prefettura hanno ordinato l`uccisione dei randagi in seguito all`aggressione mortale (così ha detto il Dr. Licitra) a cinque persone. Il Dr. Licitra ha aggiunto che non avrebbe mai ordinato ai suoi veterinari di uccidere i randagi e che anzi quest`iniziativa lede la sua sensibilità. Trovandosi nella sede di Modica, a 30 km da Scicli, non ha potuto confermare che la strage sia attualmente in corso, circostanza che ci è però stata comunicata telefonicamente da persone del posto.
La Presidente
Avv. Maria Cristina Salvucci
L’abbattimento dei cani randagi nel territorio del Comune di Scicli, deciso questa mattina dal Prefetto di Ragusa Fanara, è stato sospeso: ne dà notizia l’Enpa, Ente nazionale protezione animali, che conferma l’intenzione “di denunciare chiunque, a qualunque titolo, si è reso questa mattina responsabile della morte di cani”.
L’Enpa inoltre ringrazia il sottosegretario Francesca Martini “per l’efficace e decisivo intervento sul Prefetto”. L`Enpa chiede inoltre al ministro dell’Interno Roberto Maroni “un’attenta vigilanza in Sicilia affinché certe scelte non vengano prese da articolazioni dello Stato in violazione delle leggi nazionali”.
“Ora - secondo Enpa - occorre fare chiarezza sull’utilizzo dei fondi che il governo nazionale e quello regionale hanno stanziato in questi anni per far fronte al fenomeno del randagismo in Sicilia”. Il solo ministero della Salute, ricorda l’ente, ha erogato, dal 2003 ad oggi, circa tre milioni di euro; a questo stanziamento vanno aggiunti i fondi regionali, ma “evidentemente queste risorse non sono state correttamente impiegate se in tutta la Sicilia il randagismo continua ad essere una emergenza regionale”.


