Sasha - febbraio 2010
Noi siamo in debito con voi per aver accolto e soprattutto capito Sasha, ancora grazie!
16 Novembre 2010
Un saluto agli amici dell'associazione "Angeli nell'ombra" e un sentito ringraziamento da me (Nicola) e Annalisa per il regalo più bello che mai ci saremmo aspettati. Mi sono commosso nel leggere la pagina dedicata a Sasha e finalmente mi sono deciso a scrivervi questa mail per cercare anche di ripercorrere quello che è stato ed è ancora un difficile cammino.
Ci siamo lasciati con la notizia che Sasha era stata adottata, ma quello non era affatto il punto d'arrivo. Dal giorno dell'adozione ad oggi il cammino è stato impervio e ricco di alti e di bassi.
Sasha arriva a casa dei genitori di Annalisa nel febbraio 2010. Dopo quella domenica trascorre i primi 2 mesi sempre accucciata nel solito posto, una casetta-ripostiglio in muratura in giardino, e si alza solo quando calano le tenebre e non vista beve, mangia e fa i suoi bisogni.
I primi momenti sono tragici, perché quando ci avviciniamo si fa spesso pipì addosso e diventa difficile credere di poterla aiutare. Poi tutto cambia: a Pasquetta il sole è alto e come di consueto si organizza una passeggiata per smaltire il cibo ingurgitato il giorno prima, così decido che è ora di provare a portare Sasha nel mondo esterno. Prendo il guinzaglio e chiedo aiuto all'altro cane di Annalisa, Lucky, un meraviglioso pastore olandese di 13 anni che ci ha lasciato il 26 luglio di quest'anno. E Lucky fa il suo dovere, perché Sasha da quel giorno comincia ad uscire camminando dietro a lui. Durante Aprile e Maggio abbiamo puntato molto sull'uscita giornaliera per sbloccare Sasha, ma molte volte la rinuncia era d'obbligo; eppure è proprio in questi giorni che siamo riusciti a creare un legame, seppur fragile.

Verso la fine di Maggio, nella cupa disperazione, abbiamo giocato la carta dello "spazio". Notavamo spesso che gli spazi ampi e i vari rumori creavano molto disagio in Sasha, quindi di comune accordo, è venuta direttamente a casa nostra. Abbiamo la fortuna di avere un piccola casetta con un grazioso giardino. Ed eccoci alla svolta.
Siamo ai mesi di giugno - luglio e Sasha vive in casa con noi. La cucciolona comincia a cercare i suoi spazi:
- il bagno che per lei è fonte di grande sicurezza
- l'angolo più remoto della sala - oltre a tutti quegli angoli che possono renderla invisibile a occhi indiscreti.
Sasha da questo momento subisce la convivenza forzata con l'uomo.
Non paghi dei piccolissimi progressi, io e Annalisa abbiamo pensato ad un aiuto esterno da parte di una persona qualificata. Volevamo e vogliamo tutt'oggi farle riscoprire la gioia di vivere.
Ed ecco che alla metà di luglio arriva Gesy, "la meglio educatrice" che potessimo incotrare. Un'educatrice, perché? Per riuscire a capire il modo di comunicare di Sasha. Gesy ha educato Noi a capire le esigenze di Sasha e relazionarci a lei nel rispetto dei rituali della sua specie. Io e Annalisa abbiamo sempre avuto cani e ormai da 4 anni facciamo volontariato in un rifugio per trovatelli, eppure ci siamo accorti che per cercare di risolverne i problemi usavamo metodi umani, mentre non ci siamo mai posti dal punto di vista del cane. Ci si è aperto un mondo e fino ad ora Sasha è cresciuta: scodinzola al nostro ritorno dopo una giornata di lavoro, gioca con noi e ci riempe le giornate con la sua presenza; quando il sabato mattina andiamo al campo con Gesy gioca con altri cani, corre libera (e che corse! Un giorno carico uno dei filmati, perché è eccezionale. Quando corre distanzia gli altri cani di 2 metri circa e ha uno stop micidiale - arriva a pochi centrimetri dalla rete con il muso e poi riesce a sterzare e ripartire come se niente fosse verso il lato opposto. Inoltre abbiamo scoperto che ha un bellissimo rapporto con gli altri cani.
Vogliamo a questa cucciolona un bene immenso e forse questa è la cosa che ci ha aiutati a non demordere.
Mi rincuora sapere che la sera, prima di andare a dormire, posso stendermi accanto a Sasha, dopo il consueto spazio del gioco. Lei mostrandomi la pancia (non in senso di resa) mi chiede le coccole, così comincio a passarle la mano nel pelo bianco e nero. E lì me la godo, perché la guardo negli occhi e so che riuscirà a sostenere il mio sguardo. Cerco sempre di farle capire quanto sono fiero di lei - al posto suo non avrei resistito davanti all'inferno vissuto - quanto le vogliamo bene e che le cose ormai sono cambiate.
Sicuro che ora le cose non potranno che andar bene vedo nei suoi occhi e vedrò sempre quella tristezza latente che l'assale e che la contraddistinguerà per il resto della sua vita. Noi possiamo solo proteggerla essendo sicuri che lei riempirà la nostra esistenza come hanno fatto i cani che ci hanno accompagnato fino ad adesso e come fanno tutti i cani con i propri padroni.
Questa è la prima di una serie di mail su Sasha e i suoi progressi - Fino ad ora abbiamo lavorato senza mai soffermarci a pensare, ma ora è giunto il momento di riflettere e di scrivervi. Abbiamo un grosso debito con la Vostra associazione, perché ci avete realmente donato un angelo che sta ricominciando a volare. Grazie a Voi, a Lucky, alla mia compagna Annalisa, ai suoi genitori Maria e Tonino, al nostro rifugio "I tesori di Caty", a Caty, a Gesy e a tutte quelle persone che grazie ai nostri amici a 4 zampe riescono a provare nella vita quei sentimenti veri chiamati amore ed empatia.
In un allegato c'è una foto di Sasha in montagna durante una passeggiata. Dove non ci sono auto e rumori molesti Sasha è molto brava, va al passo, senza bisogno di guinzaglio e si diverte molto.

Febbraio 2010: Sasha ha trovato una famiglia splendida, amorevole, paziente, di grandi amanti di animali. è ancora intimorita ma sta facendo piccoli ma grandi progressi. Non potevamo augurarci di meglio per lei! ADOTTATA!!
(Un grazie particolare a Simona, sua adottante a distanza per mesi)

NEWS DI SASHA DA BENITA DELL'AIDAR
"La piccola sta facendo piccoli progressi..come vedi non è sempre nel suo
angolo, mangia l'umido imboccata, lo mangerebbe da sola, ma voglio che si abitui
a stare con qualcuno.
Comincia a non fare più pipì quando la sposti di peso per uscire ed anche
questo per me è un passo...
La sua espressione non è più così spaventata, soprattutto con chi vede
spesso.
Speriamo che riacquisti fiducia, sempre più !!!
Baci ben"

18.01.10: l'abbiamo trasferita in un piccolo e curatissimo rifugio a Brescia, l'Aidar di Cortefranca, sperando che trovi maggiore serenità. Cerchiamo adozione definitiva o casa-famiglia a tempo indeterminato, fino all'adozione.
Sasha si fa ogni settimana più coraggiosa, siamo sicuri che seguita più spesso, giorno per giorno, troverebbe presto fiducia e serenità. Ha tanto amore da dare e merita di riceverne altrettanto.

Nel primo video Sasha le prime 2 settimane, immobile in cuccia, si faceva la pipì addosso quando ci avvicinavamo a lei; nel secondo video un primo passo, piccolo ma importantissimo: Sasha esce dalla cuccia in nostra presenza e viene alla rete verso di noi! Un atto di fiducia che ci ha emozionato!
Sasha è uno dei 2 cani adultiprovenienti dall'inferno diMatera (8 i cuccioli che invece accogliemmo all'inizio di questa triste vicenda) che sono arrivati a Brescia con la speranza di trovare una nuova vita. Per ora non abbiamo molto da dire se non che Sasha è un cane traumatizzato. Femmina di circa 3 anni, sterilizzata, taglia medio/grande o almeno lo immaginiamo visto che ancora non l'abbiamo vista in piedi... viveva in una fabbrica tra 230 cani affamati e selvatici, in branchi dove vigeva la legge del più forte, molti non ce l'hanno fatta e sono morti o di stenti o per malattia o sbranati.Lei ha dovuto proteggere isuoi cuccioli oltre chese stessa e ce l'ha fatta. Purtroppo i cani che non hanno trovato stallo come lei finiranno in un mega canile da 1400 cani e sopravviveranno da invisibili. Volevamo salvarne almeno due, purtroppo non abbiamo possibilità di aiutarne di più.E tra i 2 che ci hanno raggiunti c'è lei.
è un dolore vederla rannicchiata in cuccia, bagnata di pipì per la paura. Si fa accarezzare ma non si muove in nostra presenza. Noi non possiamo che sperare che si tranquillizzi, che dimentichi il passato e ci dia una possibilità di arrivarle al cuore. Non si può far meno di amare chi soffre e lei è un angelo dalle ali spezzate. Cerchiamo una famiglia di gran cuore che le dia la vita che merita e che con tanta pazienza la aiuti a superare la paura che rovina ogni suo giorno! Noi cercheremo di fare il possibile ma sappiamo bene che solo una casa e una famiglia possono salvarla!
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LA STORIA
Ultima possibilità per gli 80 cani rimasti nella fabbrica Dipalo a Matera
Con un atto che dimostra la fiducia che la Procura di Matera dimostra nei confronti della nostra Associazione, il PM dott.ssa De Fraia ha prorogato la custodia giudiziaria dei cani della fabbrica Dipalo fino al 30 settembre. Questo, però, sarà veramente l’ultimo termine concesso, dopo di che gli animali dovranno essere necessariamente trasferiti.
In meno di tre mesi dall’affido della custodia giudiziaria all’Ass.ne Canili Lazio Onlus l’aspetto della struttura è decisamente cambiato, ma il luogo è comunque assolutamente inidoneo ad ospitare un gruppo così numeroso di animali, soprattutto per quanto riguarda i box esterni, privi di qualsiasi requisito igienico-sanitario. Di fatto, poi, la fabbrica è sottoposta a fallimento e deve essere venduta, pertanto è fuori discussione qualsiasi tipo di adeguamento.
Sono rimasti 80 cani, tutti adulti e di taglia mediogrande, di cui oltre l’80% presenta seri problemi comportamentali. Di questi ultimi 5 sono mordaci (almeno 4 pericolosi), gli altri non hanno ricevuto corretto imprinting con l’essere umano: sono stati privati di qualsiasi bagaglio esperienziale in quanto nati nella struttura e cresciuti nei recinti, il che li rende quasi tutti inavvicinabili dalle persone. In gran parte sono giovani e non danno segni di aggressività nemmeno quando si cerca di prenderli, com’è capitato con Maya, che in questi giorni ha avuto bisogno di cure ed è il cane che in questo momento ha più urgenza di uscire di lì. E’ stata isolata perché il branco non la lascia mangiare e inoltre è risultata leishmaniotica.
Sono stati molti i rifugi e le associazioni che ci hanno aiutati ed è grazie a loro che è stato possibile ridimensionare la durissima situazione in cui versavano questi cani. Ora, però, viene la parte più difficile: 40 giorni per cercare esclusivamente volontari esperti e rifugi specializzati che possano accogliere cani così complicati.
Scaduto tale termine, saremo costretti ad accompagnarli nel canile comunale che abbiamo visitato a sorpresa in questi giorni, scendendo appositamente senza avvisare nessuno, ma presentandoci come possibili affidatari nell’orario di apertura al pubblico indicato dal sito della Argo S.r.l.. Siamo rimasti positivamente impressionati nel verificare che è una struttura ben tenuta, pulita, realmente aperta al pubblico e ai volontari, che, quando siamo arrivati, erano intenti a portare a passeggio alcuni ospiti. Tutti i cani presenti erano ben curati e, a differenza di molti canili che visitiamo nel centro e sud Italia, erano quasi tutti socializzati e non mostravano nessuna diffidenza verso il personale che li accudisce, anzi, nei loro confronti avevano manifestazioni di affetto. Tuttavia non vi sono comportamentalisti e sarebbe opportuno che questi cani, che ormai conosciamo uno ad uno, avessero qualche chances di essere riabilitati e seguiti singolarmente attraverso l’affido a volontari esperti e comportamentalisti, nella speranza che un giorno possano trovare casa.
Sono tanti i cani che abbiamo già preso in carico come associazione tra i cuccioli non ancora adottati e i cani socializzati, ma che necessitavano di cure urgenti ed oggi abbiamo prelevato una femmina del gruppo degli “inavvicinabili” che il presidente dell’ACL ha deciso di adottare personalmente.
ECCOLI
http://www.associazionecanililazio.it/category/adozioni/matera


